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Dervio
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mwiaDervio (mwiqDerf in mwigdialetto comascocite-ref-5[5]cite-ref-6[6], pronuncia fonetica IPA: /ˈdɛrf/) è un mwlacomune italiano di mwlq2 518 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmgprovincia di Lecco, situato sulla sponda orientale del mwmwLago di Como, in mwnaLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Economia
• Turismo
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Dervio deve la sua particolare forma a mwpqconoide al mwpgVarrone, mwpwtorrente che taglia in due il paese stesso e che nasce dall'omonima mwqaValvarrone. Durante il suo incessante corso ha eroso e trasportato sedimenti rocciosi, i quali si sono pian piano adagiati sul fondo del lago, fino a formare la penisola derviese. Oltre alle frazioni più importanti, sono presenti altre località montane, quali: Pianezzo, Mai, Monte, Pratolungo e Vignago; inoltre da Dervio parte la strada provinciale della Valvarrone (SP67) che permettette di raggiungere mwqqLavadee ed il Rifugio Roccoli Lorla, da cui parte il sentiero per il mwqgMonte Legnone, che con i suoi 2.609 m d'altezza è la cima più alta della provincia di Lecco e del settore più occidentale delle Alpi Orobie.
Origini del nome
Il mwrqtoponimo mwrgDervio si ritiene possa derivare dalla radice mwrwceltica mwsaDerw o mwsqDervo che significa mwsgmwswquercia, forse per la presenza di querce sacrecite-ref-0-7-0[7]cite-ref-06-8-0[8]. L'ipotesi ottocentesca di un'origine greca da mwvaDelfo, attraverso il mwvqlatino, pur basata su un passo di mwvgStrabonecite-ref-9[9], è oggi ritenuta inattendibile per l'assenza di testimonianze dell'uso di mwwwDelphum prima del XVII sec.cite-ref-0-7-1[7]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]
La prima citazione del nome è in un testamento conservato dall'mwaqArchivio di Stato di Milano; fu redatto il 3 marzo 814, con cui Rotprando lasciò alcuni beni all'oratorio di San Quirico (mwagoradorio Sancti Quirici in Derve positur). Nel documento sono citati anche una chiesa di San Pietro, forse la parrocchiale di Dervio, e alcuni beni a mwawDorio (citato come mwbaDauri).cite-ref-12[12]
Storia
Dervio in mwcwepoca romana passava la mwdamwdqvia Spluga, mwdgstrada romana che metteva in comunicazione mwdwMilano con mweaLindau passando dal mweqpasso dello Spluga. Per secoli però le comunicazioni sul lago avvenivano in modo più comodo tramite le acque del Lago di Como.
Nel mwewX secolo il mwfamonastero di Santa Cristina possedeva alcuni beni a Dervio (mwfqDirvy)cite-ref-13[13].
Nel mwgw1480 il mwhaContado della Riviera con Dervio assieme a mwhqMandello del Lario, mwhgBellano, mwhwVarenna, mwiaCorenno e mwiqMonte Introzzo.cite-ref-14[14], venne infeudato a mwjgPietro II Dal Verme, conte di mwjwBobbio, mwkaVoghera, mwkqCastel San Giovanni e tutta la mwkgval Tidone, mwkwPieve di Incino e mwlaValsassina; morì nel mwlq1485 e il feudo assieme agli altri della Riviera viene assegnato, non senza contrasti dei cittadini interessati, a Chiara Sforza, figlia di mwlgGaleazzo Maria Sforza, vedova Dal Verme.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 20 ottobre 1998.cite-ref-15[15]
«Di rosso, al castello di argento, murato di nero, merlato alla guelfa, formato dalle due torri riunite dalla cortina di muro, le torri merlate di tre, finestrate di uno di nero, chiuse con piccola porta, dello stesso, la cortina merlata di quattro merli e di due semimerli, questi uniti alle torri, chiusa con grande porta di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»
(D.P.R. del 30 novembre 1998)
È raffigurato in forma ideale il mwpqcastello di Orezia, in realtà costruito solo da una torre tardomedievale fortificata, che era permetteva il controllo della strada della mwpgValvarrone.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture militari
• mwraTorre di Orezia (XI secolo), in località Castello
• mwrgCastello di Corenno Plinio, fortificazione medievale a recinto con due torri (torre quadrata a nord-est e torre a vela a sud-ovest)
• mwsaCastelvedro, resti di una fortificazione altomedievale in località Mai
Da dicembre 2016 l'Amministrazione comunale ha aderito a mwxqWiki Loves Monuments.cite-ref-16[16]
Architetture civili
• Villa Capona (XVI secelo, rimaneggiata nell'Ottocento), presenta un giardino dove alcune nicchie conservano affreschi allegoricicite-ref-0522222242-17-0[17]
• Palazzo Sormani Marietti (XVII secolo)cite-ref-18[18]
• Ex-casa comunalecite-ref-19[19]
• mw3aCentrale idroelettrica Bonomicite-ref-20[20]
• Villa Galperti e Stabilimento Redaelli, edifici realizzati su progetto di mw4gEnrico Agostino Griffinicite-ref-21[21]cite-ref-22[22]
• Villa Vergottini (anni 1920)cite-ref-23[23]
Architetture religiose
• mw9wChiesa prepositurale dei Santi Pietro e Paolo, in località Borgo
• mw-qChiesa parrocchiale di San Tommaso di Canterbury, nella frazione di mw-gCorenno Plinio
• mw-qArche Andreani, tre arche funebri del XIV sec. della famiglia Andreani poste sulla facciata e sul sagrato della chiesa parrocchiale
• mw-wChiesa dei Santi Quirico e Giulitta, in località Ponte di Villa
• mwaqeChiesa di San Leonardo, in località Castello
• mwaqmOratorio di San Gregorio Magno, in località Borgo
• mwaquChiesa di Santa Cecilia
Società
Evoluzione demografica
• 331 nel mwaqo1751
• 387 nel mwaqw1771
• 429 nel mwaq41805
• 656 nel mwarq1853
• 734 nel mwary1861
• 940 nel mwarg1881
• 1331 nel mwaro1901
• 1511 nel mwarw1921
• 2242 nel mwasi1936
Abitanti censiticite-ref-24[24]
Etnie e minoranze straniere
Istituzioni, enti e associazioni
• Unione Sportiva Derviese
• Pro Loco Dervio, attiva dal 1972
Cultura
Sono presenti una scuola primaria e una scuola media.
Eventi
• mwavaFestival Internazionale Cinema d'Animazione e Fumetto (dal 1999)cite-ref-29[29]
• mwavyRitorno a Corenno (dal 2015), manifestazione con esposizione di presepi e per la riscoperta delle vecchie abitazioni del borgo medioevale di mwavcCorenno Plinio.
Geografia antropica
Suddivisioni storiche
La frazione di mwavsCorenno Plinio costituì comune autonomo tra la prima metà del mwavwXV secolo e il mwav01927 (venne riunito a Dervio anche per un breve periodo di tempo dal mwav41806, durante il dominio napoleonico).
I nuclei abitati primitivi della piana principale furono quelli delle località mwawaBorgocite-ref-3-30-0[30] (abitazioni attorno alla chiesa prepositurale), mwawuCastello (nucleo fortificato a monte),cite-ref-3-30-1[30] mwawoVillacite-ref-3-30-2[30] (abitato di origine rurale,cite-ref-3-30-3[30] corrispondente all'attuale via Armando Diaz) e mwaxmBalma (poche costruzioni ai lati dell'attuale via Duca d'Aosta). Durante il mwaxqMedioevo il Borgo aveva una fortificazione citata nelle cronache della mwaxuguerra decennale, ma non ne resta alcuna traccia.cite-ref-3-30-4[30]
Nel corso del mwaxsNovecento con la progressiva urbanizzazione della piana venne meno la netta suddivisione tra i nuclei storici.
«Vedete cotesto paesello sporgente sur un promontorio, ed ivi una casa bianca, elevata? È Dervio, e dov’è quella casa stava un monastero di Umiliate.»
(C. Cantù, Isotta)
Economia
Settore primario
Settore secondario
Negli anni 1870 iniziarolo la propria attività alcune mwaaiindustrie cartarie, nonché la Ferriera della Società Metallurgica. Quest'ultima impresa venne successivamente sostituita dalla ditta Redaelli, che prima del 1925 arrivò ad avere oltre ottocento operai.cite-ref-1-31-3[31]
Nell'ultimo quarto del Novecento, le attività industriali derviesi subirono una consistente flessione.cite-ref-1-31-4[31]
Turismo
Nel 1905 alcuni mwaa4inglesi, in villeggiatura a mwaa8Bellagio, crearono il mwabaLake Como Golf Club, attivo solo per pochi anni.
Nel 2016, mwabgLegambiente e mwabkTouring Club Italiano hanno attribuito 4 mwabovele (su un massimo di 5) alle spiagge di Dervio nella mwabsmwabwGuida Blu, riconoscimento assegnato per il nono anno consecutivo.cite-ref-34[34]
Infrastrutture e trasporti
La piana è attraversata dalla Strada Provinciale del Lago di Como.
In località Chiari è presente lo svincolo della mwacuStrada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga con ingresso in direzione Lecco e uscita in direzione Colico.
La mwaccstazione ferroviaria, posta al centro della piana, è sulla linea mwacgLecco-Tirano.
È presente uno scalo della linea di navigazione, attivo però solo in modo stagionale.cite-ref-35[35] A Dervio vi è inoltre il cantiere della Navigazione Laghi.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1990 | 1995 | Fulvio Balbiani | | Sindaco | |
| 1995 | 2004 | Vittorio Rusconi | | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Gianmario Macchi | | Sindaco | |
| 2009 | 2019 | Davide Vassena | | Sindaco | due mandati |
| 2019 | in carica | Stefano Cassinelli | | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Sport
Nel mwadk1902 venne fondata a Dervio l'Unione Sportiva Derviese che, dopo un periodo di inattività durante la Prima Guerra Mondiale, venne ricostituita nel mwado1921.cite-ref-36[36] Oggi sono presenti le sezioni relative a mwad8Atletica, mwaeaCalcio, mwaeeCiclismo, mwaeiPallacanestro e mwaemPallavolo.cite-ref-37[37]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwafmmwafqmwafuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwafydemo.istat.it, mwafcISTAT.
cite-note-21. mwafsComune di Dervio - Statuto.
cite-note-divamm-sismica-32. mwaf8mwagamwageClassificazione sismica (mwagimwagmXLS), su mwagqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaggmwagkmwagoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwagsmwagwPDF), in mwag0citerefmwag4Leggemwag8 mwaha26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaheAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwahi 151. mwahmURL consultato il 25 aprile 2012 mwahq(archiviato dall'mwahuurl originale il 1º gennaio 2017).
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Bibliografia
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• citerefadamiVittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna. Saggio di storia comunale, Milano, 1927.
• citerefbrivioDino Brivio, Dervio, in Itinerari lecchesi sul lago della 36, Lecco, Stampa Grafiche Stefanoni, Edizione della Banca popolare di Lecco, 1984, pp. 113-163.
• citerefbelloni-et-alLuigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Dervio, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 197-198.
• citerefchiesaAA.VV., Una chiesa tra lago e montagne - A Giovanni Paolo II, Como-Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1996.
• citerefborghiAngelo Borghi, Il lago di Lecco e le valli, Lecco, Cattaneo Paolo Grafiche, 1999, pp. 185-196, ISBN 8886509375.
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Collegamenti esterni
• mwazkDervio, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwazwDervio - LarioOrientale.eu, su larioorientale.eu. URL consultato il 15 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2012).